IA e innovazione 25 marzo 2021

presto la supremazia dell'intelligenza artificiale?

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presto la supremazia dell'intelligenza artificiale?
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cos’è l’intelligenza artificiale?

più conosciuta con l’acronimo IA, l’intelligenza artificiale è la capacità di una macchina di riprodurre una parte delle abilità del cervello umano. Senza che lo si sappia necessariamente, l’IA è già molto presente nella nostra società. La troviamo in numerosi ambiti come la logistica, la salute, la difesa o ancora l’economia. Si basa in particolare su metodi di machine learning (tecnologia che permette alle macchine di apprendere senza essere state programmate a tale scopo) e di deep learning (tecnologia in cui la macchina è in grado di apprendere autonomamente).

bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale?

L’apprendimento profondo, noto anche come deep learning, affascinava il mondo scientifico per le sue prodezze all’inizio del XXI secolo. Nel 2015, è stata questa tecnica a permettere al programma AlphaGO di battere i campioni di Go. È stato questo evento a generare un senso di paura in diverse personalità. Infatti, Bill Gates, Stephen Hawking e persino Elon Musk si erano preoccupati della possibilità che l’IA sfuggisse a ogni controllo, provocando così la fine dell’umanità. Questa ipotesi sembra esagerata. Esiste una rete gigantesca di neuroni dotata di 175 miliardi di parametri chiamata GPT-3 e creata da OpenAI. Si racconta che questa rete sia stata in grado di scrivere un articolo lo scorso anno su The Guardian; pensato per rassicurarci: «Sono qui per convincervi a non preoccuparvi. L’intelligenza artificiale non distruggerà gli esseri umani. Credetemi.» Tutti si chiedono quando si fermerà l’emergere della potenza delle macchine. Qualche anno fa nessuno (o quasi) pensava fosse possibile vedere nascere una rete come GPT-3. Questo suscita nuove domande: di cosa saranno capaci i suoi successori in futuro? Se alcune reti neurali possono oggi sostituire i dermatologi, perché non sostituirci tutti? Rassicuriamoci, è ancora molto lontano dall’essere possibile. Oggi emergono opinioni molto meno allarmanti rispetto a quelle che hanno seguito il lancio di AlphaGO. Come quella di Fabienne Chauvière, giornalista e produttrice francese di radio e televisione, su France Inter, il 31 gennaio 2021: «È davvero impressionante, ma non bisogna dimenticare che si tratta di una rete di neuroni artificiali, addestrata per svolgere un compito; non c’è alcuna creatività né alcuna forma di intelligenza.» È necessario restare lucidi sull’enorme divario che esiste tra le reti neurali e una vera intelligenza artificiale.

quali sono i vantaggi dell’intelligenza artificiale?

Tutti gli appassionati di cinema hanno già immaginato un’intelligenza artificiale come quella presente in diversi film Marvel (Iron Man, Avengers, ecc.) chiamata Jarvis. Un’IA dotata di una conoscenza assoluta e capace di comprendere i nostri sentimenti e le nostre emozioni. È evidente che ne siamo ancora lontani. Tuttavia, bisogna sapere che l’intelligenza artificiale fa già parte della nostra vita. Infatti, è presente nei nostri smartphone, nei nostri computer e nei nostri oggetti connessi. Il suo obiettivo? Semplificarci la vita! Sebbene l’IA sia migliorata enormemente negli ultimi anni, il meglio deve ancora venire. Ma in attesa, vediamo cosa è già in grado di offrirci.

l’intelligenza artificiale è in grado di salvare vite

Nel campo medico, il ruolo benefico dell’IA non è più da dimostrare. Utilizzata a fini di analisi, può esaminare e analizzare con precisione immagini mediche per rilevare eventuali tumori. In grado di lavorare ininterrottamente 24 ore su 24, raggiunge soprattutto un tasso di rilevamento dei tumori vicino a quello dei medici. Può anche essere utile per prevenire catastrofi naturali. L’IA elabora modelli di previsione ed è di aiuto fondamentale per prendere le decisioni giuste al momento giusto. Infine, l’intelligenza artificiale è in grado di facilitare il lavoro della polizia e dei vigili del fuoco. Riesce a mappare gli interventi, a identificare le zone a rischio e a gestire meglio i percorsi dei veicoli di emergenza in tempo reale in base alle condizioni meteorologiche, al traffico, ecc.

l’intelligenza artificiale è in grado di facilitare la comunicazione

L’IA crea una connessione tra programmi e macchine. Viene utilizzata per il comando vocale e per la comunicazione tra esseri umani e assistenti virtuali. Questi ultimi sono ancora lontani dalla perfezione, ma hanno il merito di migliorare nel tempo e di funzionare già bene per alcune richieste. Troviamo anche l’intelligenza artificiale nei chat live presenti sui siti web o sui social network (chatbot). Nella migliore delle ipotesi, il bot sarà in grado di rispondere alla maggior parte delle vostre richieste e di passare la mano a un umano quando incontrerà difficoltà a comprendervi.

l’intelligenza artificiale è in grado di raccogliere dati e classificarli

Smettete di credere che il vostro telefono sia sotto controllo! Un flusso di notizie su Facebook in linea con la conversazione che avete avuto con il vostro amico? Raccomandazioni su Amazon e Netflix che rispondono alle vostre esigenze? State tranquilli, questi esempi derivano dalla potenza dell’IA. In grado di assorbire grandi quantità di dati, li classifica, organizza e dà un senso a queste informazioni basandosi su formule particolari, che i GAFAM (acronimo dei giganti del web: Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft) difendono come segreti industriali. Può rivelarsi essenziale anche per il corretto funzionamento di un servizio clienti. In fAibrik, l’IA comprende le richieste in diverse lingue ed estrae le informazioni importanti per il loro trattamento (intenzione, sentimento, livello di priorità, numero d’ordine, ecc.) e questo in diversi settori di attività. L’elenco è ancora lungo, ma una cosa è certa: l’intelligenza artificiale è la tecnologia del futuro e si integrerà nella nostra vita quotidiana. Lavorare con e per l’IA è una sfida essenziale, sia a livello di progettazione che di gestione del progetto.

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